DIVALI, la festa induista delle luci si celebra per la prima volta sul Tevere

Ponte SantAngelo

DIVALI, Luci sul Tevere in un ponte ideale con il Gange
ROMA, 10 novembre ore 18.30 area antistante i giardini di Castel Sant’Angelo

Induisti, Buddhisti, Ebrei, Cristiani, Musulmani, Sikh, Bahà’ì ed appartenenti ad altre comunità religiose e movimenti spirituali si danno appuntamento il 10 Novembre dopo il tramonto nel centro di Roma; per ognuno una lampada da adagiare su foglie di mais e abbandonare alla corrente del Tevere illuminato, in un ideale gemellaggio con il Gange in occasione di Divali, la festa induista delle luci.

L’evento è organizzato nell’ambito della 2^ Conferenza Nazionale “COSMOCITY: migrazioni, religioni e città interculturali. Le celebrazioni di Divali: un’occasione per promuovere il dialogo interreligioso”.

La Tathata Edizioni, associazione co-promotrice dell’iniziativa, invita a partecipare tutti coloro che si sentono impegnati a favorire la crescita di una società coesa, solidale ed aperta alle differenze, qualunque sia la loro religione, percorso spirituale o filosofia laica di vita.

Divali è una tra le più antiche e popolari festività indiane e del sud-est asiatico, dedicata alla vittoria della luce sulle tenebre, del bene sul male e della conoscenza sull’ignoranza. Il Times of India così sintetizza la valenza moderna di questa ricorrenza ormai celebrata anche in molte città e capitali occidentali in cui sono presenti nutrite comunità induiste, sikh e jainiste:

A prescindere dalla spiegazione mitologica che si predilige, ciò che il festival delle luci rappresenta oggi è la riaffermazione della speranza, un rinnovato impegno all’amicizia e alla buona volontà, ed una celebrazione sancita su una base religiosa della semplice – e in un certo modo non facile – gioia di vivere.

Festeggiare Divali a Roma sulle sponde del Tevere è quindi un’occasione per diffondere un messaggio di buona volontà e di fratellanza fra i popoli in una città che sta diventando sempre più multietnica e multireligiosa, ma anche per recuperare un rapporto importante ed antico fra Roma e il suo fiume, che rappresenta da sempre la sua anima e la radice della sua crescita.

L’appuntamento è alle ore 18:30 nell’area pedonale antistante i giardini di Castel Sant’Angelo, dove i canoisti dell’UISP Coordinamento Acquaviva rilasceranno delle lanterne nel Tevere a creare un suggestivo spettacolo di luci sull’acqua. Si intoneranno canti e si ascolterà della musica, con un momento congiunto di riflessione e meditazione.

Per chi è interessato a partecipare alla conferenza, che si terrà nell’Aula Magna della Facoltà di Lettere e Filosofia della Sapienza Università di Roma, l’appuntamento è al mattino alle 10 o il pomeriggio alle 14.30. Un altro punto di incontro per i partecipanti all’iniziativa sarà alle 17.00 all’ingresso dell’Università in piazzale A. Moro, da dove ci si recherà a piedi a Castel Sant’Angelo.

La partecipazione è aperta a tutti.
Per informazioni: info@tathataedizioni.it

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